Arrivederci Lourdes!

Subito un grazie alla nostra guida Roberto per le parole giusta, forti, al momento giusto, che se i preti e fratti facessero prediche, anche solo simili, invece di vendere le panche, dovrebbero acquistane altre. Io non dovevo venire se ascoltavo tanti gufi che mi stanno vicino, e non sanno che andare a Lourdes è andare in paradiso in anticipo. Poi il resto della truppa un po’ da mezza Italia. Vi ringrazio per i gesti, gli sguardi, i sitttoooo3, le preghiere penso, che mi hanno fatto subito sentire in una grande famiglia. Vi va bene che non parlo, perché quando un anno fa parlavo, il gesto che mi facevano quelli che dovevano ascoltarmi era quello della forbice. La mia malattia, mi ha fatto capire, tante cose. Il non parlare, il non camminare, il mangiare solo un budino o un gelato, mi ha portato ad apprezzare, ogni gesto, ogni sguardo, ogni parola.  Alla Madonna ho chiesto solo il miracolo del sorriso. E fin ora funziona. Un grazie doveroso ad Alberto del gruppo di Mosaico che ha temuto duro anche quando i numeri non erano alti, ma la qualità, quella che vale, è venuta a Lourdes. Io poi ho avuto la fortuna di venire il giorno prima, con la mia Mody One e la mia BCS. Alla guida Andrea mio fratello, fresco di pensione, e Mamadou che dopo il rodaggio alla Madonnetta ha affrontato questa trasferta superando tutti gli esami a pieni voti. Due i gesti che ricorderò di questo pellegrinaggio. Un signora del gruppo che ha attraversato tutta la basilica per poter ricevere la comunione da me seduto sulla BCS. E la prima volta! Poi un gentile giovanotto che non potendo entrare in chiesa, per motivi di scalini, mi ha portato nel palmo della mano l’acqua benedetta. Mai successo. 30 anno fa quando ero venuto a Lourdes,  mi ricordo una frase alla Via Crucis di un prete di Genova, che diceva che, se un  bambino si toglie la caramella dalla bocca e te la vuole dare, tu devi metterla in bocca! Nelle mia vita con i rangers e millemani che poi ho fondato, questa frase mi ha sempre aiutato ad accettare le sfide con centinaia di bambini e ragazzi. Ora basta, perché le prediche corte, si ricordano. Se venite a Genova, io sono al Santuario della Madonnetta, molto bello e da vedere. Siamo nella zona di Castelletto, e si può arrivare con la funicolare Zecca, Righi con fermata Madonnetta. Grazie a tutti, e domani sera, quando siete a casa vostra, dopo un po di cena, ricordatevi di me, che possa continuare, il miracolo, del sorriso!

Author: Padre Modesto Paris

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