Solo una parola: Grazie! Dal Galliera…

Mi hanno portato martedì nel pomeriggio al Pronto soccorso del Galliera a Genova. Ho accettato perchè tanti mi hanno visto stanco, affaticato, lento nel parlare e qualche segno sul viso… Arrivato mi hanno misurato la pressione ed era alle stelle! Subito il ricovero alla “neuro” e un letto con a fianco una vecchietta di 91 anni! Prima notte non facile: pensieri, ricordi, paura, pianto.. rumori, urla, russi….Poi il giorno dopo esami su esami. E poi visite di parenti e amici a tutte le ore. E poi ancora esami e la pressione si è abbassata forse grazie alla mia vicina di 91 anni. Oggi è giovedi e mi dicono ancora esami e forse anche lunedì e martedì… Come sacerdote è edificante. Infermieri premurosi a tutte le ore. L’ AVO decisiva per alcuni che sono soli e in difficoltà. Poi tanti a trovarmi a a chiedere come stai?  Tutti pronti a capire e risolvere se ho bisogno di aiuto. Ho scoperto che nelle vita o trovi chi ti porta all’ospedale (Guido n.d.r) o rimandi sempre. Io l’ho trovato. Mi sono ambientato: Esami, mi portano sulla carrozzella, ho al braccio un ago infilzato con un rubinetto per i vari prelievi. A un esame di due ore con domande, disegni e ripetere….  ho capito che di memoria ne ho poca. La domanda dove ho subito risposto: ” la differenza fra un cespuglio e un albero”E allora mi chiedo come ho fatto a fare tutto quello che oggi vedo e sento in Italia. Regalo più atteso i tappi per le orecchie.  Le ipotesi di questo sbalzo di pressione, ognuno la sua! viaggi, gazebo, pulmini, capitolo, orari, sonno, troppa tempo senza esami….pressione.   Chi ti dice i risultati prima ancora di farli. Salto o rischi di saltarlo sia il pranzo che la cena perchè la mia sala di attesa è corridoio. Metti insieme gli esami, gli incontri dei visitatori, le telefonate, i messaggi e la sera alle 9 -10 sei contento di andare a letto. Ci sono quelli che vengono tutti i giorni. Lucio e Teresina sono arrivati da Rumo per trovarmi e riferire poi alla mamma. Oggi è arrivato alla Maddo P. Angelo e io all’ospedale. Poi i dottori. Tanti vogliono parlare con loro. Prima il nome di Daniela da oggi anche P. Carlo. Capisco  che la salute va presa sul serio prima di arrivare dove oggi sono io: la neuro.  Nei test mi hanno chiesto che giorno è oggi e io ho ceffato perchè io vado a riunioni, bivacchi.. e abbino il giorno alla riunione. Poi subito telefonate da Spoleto, da Collegno, da Rumo, del tipo: buona guarigione, quando esci.. appena entrato.  Ormai mi sono ambientato ai passaggi con il termometro, per la pressione, per le pillole, per i digiuni, per i pasti tutti personalizzati. Si mangia bene primo, secondo e frutta. Sempre diverso. Mi sono fatto il guardaroba: calze, fazzoletti, pigiama corto e lungo, ( mai messo) mutande nuove, (ne avevo bisogno, magliette da starci sei mesi senza lavarle e poi biscotti e yogurt. E tanta acqua da stare altri sette mesi senza soffrire la sete. Oggi ho  capito perchè non portare magiare a malati. Io questa mattina mi sono bevuto un yogurt e altro e poi mi dicono poco dopo: mattina digiuno perche esami… io zitto e speriamo bene. Poi quando ti chiedono le malattie avute e li fai la lista cercando di non barare.   Alla neuro ci sono tanti tipi di persone e come età e come malattia molto variegata. Non solo pressione. Quindi il silenzio non esiste nemmeno di notte ecco perchè i tappi  alle orecchie. Ho capito e un pò rimpiango  la mia camera con bagno alla Maddo. Con letto singolo. La mia tabella di marcia era un capatina in Romania, l’inizio e Collegno e il battesimo di Alice. Ma ora spero solo sulle foto su facebook. Luca il meccanico si è accorto qualcosa di strano perchè ha visto la moto e la golf e Modesto non c’era! E subito è arrivato a trovarmi. Tutto e compuiterizzato. Sul carrello quando passano guardano il computer e sotto Paris c’è vita, miracoli e medicine e numeri di febbre pressione….Auguro al gruppo Rangers della Madonna dei Poveri un inizio alla grande. Vi penso e vorrei essere in Piazza Pertini domani e domenica nel salone per il diafilm. Un pensiero forte a chi domani alle 5 parte per Campina Casa Speranza. Che sia l’inizio di una storia che si chiama Millemani-Casa Speranza. E poi domenica con P. Carlo che celebra il battesimo con rinfresco alla Maddo. Spero in sabato 26 alla  Maddo per la Messa di inizio GRM. Cercherò di non impensierire troppo, mi scriverò la predica, cercherò di andare veloce e con la bocca senza sbavature.Mi preparerò sui nomi di tutti i rangers, dei loro genitori, del giorno della loro promessa, della divisione dei vari gruppi, con i nomi di tutti i responsabili, con gli occhi sempre aperti bene, senza mai chiuderli,  per non rischiare ancora di trovare un passaggio al Galliera! Mi sento e sono fortunato ancora un volta il Signore mi ha invitato a un controllo per non farlo lavorare troppo! DSC00763

 

 

Author: Padre Modesto Paris

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