#CasaSogno

In cima alla Val di Non, in Trentino, stiamo costruendo quella che abbiamo battezzato CASA SOGNO.
Una casa dove vivere le nostre avventure estive in montagna, con la certezza di avere un tetto sicuro sotto cui ripararci in caso di mal tempo, per mangiare e anche per dormire.

Il Sogno continua!

Posted by on 9:20 pm in #CasaSogno, Mondo Rangers, News, Spirito Rangers | Commenti disabilitati su Il Sogno continua!

Il Sogno continua!

DA ILARIA GRS

Previsioni del tempo? Dopo più di 10 giorni di sole finalmente un po’ di pioggia, come avrebbe detto Modesto.
Ed è per questo che il sorriso non è mancato neanche nel percorrere sotto quel diluvio la stradina per arrivare alla casa sogno.
Così si è aperto il secondo turno di campo, 70 ragazzi tra Sestri Collegno e Campina hanno fatto loro il campo sogno per i 10 giorni successivi.
Questa partenza poteva sembrare impossibile ma nessuno di noi ha creduto lo fosse, proprio come abbiamo imparato da Alice e i suoi amici un po’ matti del paese delle meraviglie.
Un campo ricco di momenti per esternare le proprie esperienze, un campo dove uno degli scopi principali su cui si è puntato molto è stato l’abbattere i muri tra di noi per portare avanti di generazione in generazione tutti insieme il sogno di Modi, il nostro sogno.
Ogni sera il momento stella, un ringraziamento per la giornata e la ricerca della stella che veglia sempre su di noi, da ogni angolazione possibile del cielo. Anche a cielo nuvoloso potevamo vedere P.Modesto tra noi, nel nostro cerchio o risplendere da sotto quei nuovoloni.
Non poteva mancare l’occasione di portargli un saluto fatto di persona dove tutti hanno potuto ricordare e donare qualcosa, da un ricordino a un abbraccio mancato.
Un grande, anzi, molti piccoli ma più sinceri ringraziamenti a Padre Angelo e al suo coraggio nell’affrontare questo cambio di routine quotidiana per portare la sua testimonianza a noi ragazzi.
Un campo concluso con un arricchimento personale, molti legami d’amicizia e un simbolo molto importante la maglietta con su scritto ” è impossibile solo se pensi che lo sia”.

Rangers, rangers, rangers, olè, olè, olè fiiiiiiiit… Boom!

Il campo della Svolta!

Posted by on 10:10 am in #CasaSogno, Mondo Rangers, News | Commenti disabilitati su Il campo della Svolta!

Il campo della Svolta!

Non è semplice fare un resoconto di questo campo estivo Grm&Grsp, ma in fondo il motto di quest’estate Rangers dice che sia impossibile solo se pensi che lo sia: allora, proviamoci!
120: questo era il numero di partecipanti al primo turno di campo dal 15 al 24 luglio. Numeri che hanno preoccupato i responsabili un po’ più grandi, ma che non li hanno fermati nel realizzare ancora una volta un Campo con la C maiuscola.
Fin dal primo giorno il campo è stato definito “diverso” e “particolare” soprattutto per la diversa presenza di Padre Modesto durante questi 10 giorni, ma l’aiuto e il sostegno di Padre Angelo è stato determinante per la buona riuscita di questa avventura, nuova un po’ per tutti.
Ciascuno di noi, dal più piccolo al più grande, ha scoperto un nuovo ruolo all’interno del gruppo, ma soprattutto, è diventato grande e responsabile.
Gli orari da rispettare erano ferrei, le esigenze di 120 persone erano infinite e diverse l’una dall’altra, ma tutto è sempre stato svolto con il sorriso: quel “miracolo del sorriso” che Padre Modesto ha chiesto a Lourdes, in questi giorni ho capito che lo ha chiesto anche per noi, per i suoi ragazzi.
Il primo giorno Padre Angelo mi ha chiesto:” In cosa posso esservi utile? Di cosa avete bisogno?” E io semplicemente gli ho risposto che il mio desiderio più grande era che i nuovi rangerini potessero tornare a casa e dire ai propri genitori:” Mamma, papà: ho conosciuto Padre Modesto!”. Dalle bandierine attaccate alla casa che volavano velocissime al momento al mattino, al sole che ci ha sempre accompagnato in tutti i 10 giorni, alla stella più luminosa che cercavamo ogni sera in cielo in cerchio attorno al fuoco e tutti che dicevano “Ecco, Modesto l’ho trovato io per primo stasera!”, ha fatto sì che tutti i bambini al primo campo tornassero a casa con entrambi i libri di Padre Modesto, “Il Miracolo della Vita” e “Pensieri dal futuro”. Inutile negare la commozione e i brividi di fronte alle preghiere di bambini di 6/7 anni: “Prego per Padre Modesto perché, anche se non l’ho conosciuto, ha avuto un grande coraggio a creare tutto questo”.
Anche da lassù, caro Modi, riesci ad essere presente e a farti voler bene: siamo venuti anche a trovarti al cimitero; i bimbi, lungo il cammino dal campo fino a Marcena, ti hanno portato un bellissimo mazzo di fiori e tutti abbiamo rinnovato la nostra promessa.
Grazie anche ai genitori dei ragazzi per tutti i messaggi di ringraziamenti per questo campo, perché quest’anno i responsabili hanno seminato tanto e come ci ha detto Padre Angelo, è arrivato il momento di iniziare a raccogliere i frutti.
Un Grazie a tutti, in particolare: Grazie Padre Angelo e soprattutto, Grazie Modi.

Rangers, rangers, rangers, olè, olè, olè, fiiiiiiiit… Boom!

In 120…a Rumo

Posted by on 10:41 am in #CasaSogno, Madonnetta (GE), Mondo Rangers, News, Spirito Rangers | Commenti disabilitati su In 120…a Rumo

In 120…a Rumo

Da Rumo: P.Angelo

Chi avrebbe detto o solo immaginato che Padre Angelo fuggisse dalla pace e dalla tranquillità della Madonnetta per partecipare a luglio ai campi estivi dei Rangers che rendono viva e allegra la Casa ed il Campo Sogno  che Padre Modesto ha sognato, voluto e realizzato con la collaborazione di molti?
Partenza alla grande con il Campo Famiglie  (Genova -Spoleto -Collegno ).
Un campo “in famiglia “,da 0a99anni, ricco di momenti di condivisione e di confronto con la tematica di quest’anno, presa dal libro di P.Modesto Pensieri dal futuro,  che la dice lunga :la Credibilità come singolo, come cristiano e nei gruppi.
E adesso, in pieno svolgimento,  con ben 120 tra bambini e ragazzi,  il primo turno con i gruppi di Genova Madonnetta e Spoleto.
A seguire, la prossima settimana, arriveranno i gruppi di Genova Sestri e Collegno!
Le vie del Signore sono infinite!
Vie che portano a scoprire la preziosa miniera che ogni bambino e ragazzo si porta dentro.
Una miniera che desidera condividere le sue pietre preziose con gli altri, col gruppo ed anche “fuori dal recinto “.
Momenti di svago, di gioco, di passeggiate, ma soprattutto momenti di crescita e di amicizia!
Logicamente non sono mancati qualche piccolo disagio e qualche lacrima di nostalgia,  ma sono stati tempestivamente cancellati dall’attento e generoso impegno dei responsabili.
In questi giorni abbiamo cercato di testimoniare che la buona volontà,  l ‘entusiasmo, la disponibilità nel dare ed ogni altro buon seme trovano, nella presenza di Gesù,  un terreno veramente fertile .
Si dona e si riceve con spontaneità,  originalità,  fiducia  ed è così che si cresce e si continua a crescere!

P.Angelo

Un pensiero prima dei campi da…P.Angelo

Posted by on 1:50 pm in #CasaSogno, Madonnetta (GE), Mondo Rangers, News, Spirito Rangers | Commenti disabilitati su Un pensiero prima dei campi da…P.Angelo

Un pensiero prima dei campi da…P.Angelo


Cari amici,

Sarò con voi a Rumo durante i prossimi “campi” che diligentemente state preparando perché si svolgano nello spirito voluto da P. Modesto che li ha ispirati e guidati per tanti anni. E continua a farlo!

Sicuri della sua assistenza proseguiamo il cammino.

Anche i “campi” sono preziose  esperienze per la vita del “recinto” nel quale il Signore ci ha radunati. Sono  una occasione per crescere nella conoscenza reciproca, nella collaborazione, nella complementarietà, nella vicendevole attenzione benevola, …;  sono occasione per crescere nella   comunione  con Pastore Gesù che si affianca, guida e sostiene ogni singolo e il gruppo.

Come sacerdote e confratello di P. Modesto cercherò, nonostante l’età, e di essere presente e di adoperarmi perché il “cerchio” creato dal Signore sia provvisto di “custode” che favorisca l’ingresso del Pastore e metta in guardia da chi pastore non è.

I momenti   di comune riflessione e preghiera, la partecipazione alla messa – che attraverso l’ascolto della Parola e la eucaristia ci assicura che “l’aggancio con Dio” si realizza – diventino “il  sale e la luce” capaci di dare gusto e splendore nuovi ad ogni attività durante i campi e … non solo.

Camminando assieme ,con disponibilità e discrezione, verso  una meta comune anche le strade in salita diventano pianura.

Volentieri quindi, e con fiducia,  mi affianco a voi per estrarre e condividere il tesoro di fede e di speranza di cui il Signore  rifornisce lo zainetto di cui mi ha dotato.

Vi ringrazio per avermi invitato ed accolto, con simpatia, quale compagno di viaggio.

P. Angelo

 

 

 

 

A Marcena per una serata sulla SLA!

Posted by on 2:14 pm in #CasaSogno, Collegno (TO), Madonnetta (GE), Mondo Rangers, News, Padre Modesto Paris, Sestri (GE), Spirito Rangers, Spoleto | Commenti disabilitati su A Marcena per una serata sulla SLA!

A Marcena per una serata sulla SLA!

Oggi 27 aprile mi viene in mente quando mio papà diceva che aveva lavorato 27 anni per “en got “.
Io per fortuna ho sempre lavorato e ho sempre raccolto molto.
Questa sera siamo qui al teatro di Marcena per la serata sulla Sla .
Oggi 27 aprile e’ stato deciso il famoso buco per respirare, mi dicono che ci sono dei rischi ma ho detto:” rischio per rischio”.
So che la vetta è sempre più alta e mi accorgo che in cordata siamo sempre più tanti.
Fra questi c’è, fin dall’inizio, il Nemo di Arenzano che sembra tutto fuorchè un ospedale. C’è un clima di amore vero e concreto che si respira sia da parte dei dottori che degli infermieri . Per una malattia come la Sla vale più di tante parole e medicine. Sono stati i Medici del Nemo che, in questi due anni mi hanno reso la vita meno tragica rispetto a quello che ho letto sui viaggi in Svizzera con la richiesta di biglietto solo andata.
Ogni volta che leggevo o vedevo dalla televisione casi simili al mio, ho sempre pensato che la sla non possa essere vinta da soli.
Ricordo la consegna della bcs che mi ha salvato i campi 2016 e successivamente il comunicatore che mi ha permesso di dire: “la messa non è finita!”-
La sorpresa più grande è stata l’ agosto scorso con la festa della Mosa proprio a Mione nelle stradine e nei “ voiti” per raccogliere fondi per il Nemo di Arenzano.
Serata voluta dalla Sindaco Michela e dall’amministrazione del Comune di Rumo .
Oggi, 28 aprile siamo qui per continuare questa collaborazione tra Rumo e il Nemo.
Sono piccoli segni che oggi valgono più di grosse manifestazioni che troppe volte lasciano delle sorprese.
A rappresentare il Nemo sono il dott.Zuccarino e la dottssa Vignola.
Sono ancora più felice perché potranno vedere la nostra casa che sta diventando un sogno con i fiocchi.
Verranno accompagnati dalla Sindaco per i vari paesi e assaggeranno la Mosa, i canederli, lo speck e il nostro formaggio bianco, perché le mucche mangiano le stelle alpine.
Un grande grazie per la folta presenza sia di Millemani Maddo che di Mosaico.
Ma la grande invasione sarà sabato quando oltre 150 giovani e famiglie da Spoleto, Collegno, Genova Sestri e Madonnetta saluteranno il “ Benvenuti a Rumo” .
Io vi penserò da Villa Scassi dove mi preparano al famoso intervento che mi permette di aggiungere la bella notizia che in questa settimana i miei fratelli sono tutti venuti nel momento storico per la vita del fratello che a 12 anni si è fatto frate a Genova.
Tutti sono venuti a trovarmi e anche questa volta “Il dolore è dolore ma vissuto con gioia e speranza ti apre la porta alla gioia di un frutto nuovo.” (Papa Francesco).
Un saluto anche a mia mamma che penso seduta in prima fila.
Non penso di poter fare più i campi estivi anche perché ora le vette sono troppo alte.
Una frase di Raul Follerau recita: “La cosa più triste che vi possa essere è di non essere utili a nessuno” e questo vale per ciascuno di noi, ma vale anche per il comune .
Chiudo con una battuta: ”Nei miei giri di ospedali ho trovato la capacità di lavorare in squadra ognuno con le sue capacità e come fine unico il bene dell’altro”. Che gioco al massacro sulla sanità!
Mi metteranno la webcam da dove in camera potrò vedere tutto il campo minuto per minuto stando a letto. Prima di vedere sopra il cielo dove c’è sempre il sole.

P.Modesto

Arrivata la notizia tanto attesa….

Posted by on 12:17 pm in #CasaSogno, Mondo Rangers, News | Commenti disabilitati su Arrivata la notizia tanto attesa….

Arrivata la notizia tanto attesa….

Un lavoro iniziato due anni fa. Fra mille cavilli, ma anche tanta pazienza e tenacia. Ai tavoli per il lavoro un gruppo di esperti in campi diversi ma uniti dal sogno rangers. Vari viaggi a Trento, tanta carta scritta. Qualcuno dubitava, ma gli esperti hanno tenuto la candela della speranza sempre accesa. Tutti d’accordo che non era facile. Lima, corregi, aggiungi, taglia, spedisci e attendi. Per mesi questo lavoro. Poi nelle vari incontri ad aggiornare fino all’incontro di domenica con: il ci siamo quasi, o ancora un cavillo da passare, attendiamo la risposta. E ieri alle 15 e 30 la telefonata: via libera, la giunta si è riunita e ha deliberato per l’ok. I sempre ieri alla cena solidale l’annuncio con forte emozione: è arrivato il via libera. Qualcuno ha visto un prodigio, la telefonata proprio ieri in coincidenza della cena solidale alla Montallegro. Ora possiamo fare un bel sospiro e pensare la nostra casa a Rumo blindata per sempre nella sua vocazione all’accoglienza dei ragazzi e giovani e famiglie. Ricordo il primo incontro in Provincia di Trento con l’assesore Gilmozzi. Appena seduto e fatto due parole mi ha subito messo fra quei preti che chiedono il permesso per la coloninia poi la vendono per farne un albergo. E mi ha portato tre casi. Io allora mi sono messo a parlare in dialetto trentino e a dire che se anche ho il colletto non sono un prete. Penso che ieri in giunta delle Provincia di Trento a decidere c’era anchel lui, Gilmozzi che ci ha dato il permesso di iniziare la casa. Ora la casa è blindata nella sua vocazione di casa per accogliere ragazzi, giovani e famiglie.  Altro nome che devo fare è Franco Panizza onorevole a Roma ma con il cuore in Trentino. Ci è stato sempre vicino e tante volte è vento alla nostra casa. Ora anche lui sarà felice. Nella delibera di ieri alla giunta della Provincia di Trento è stato votata la  delibera che possiamo costituire la Fondazione Padre Modesto.

“amatevi gli uni gli altri” campo famiglie…..Rumo 2016

Posted by on 4:43 pm in #CasaSogno, News | Commenti disabilitati su “amatevi gli uni gli altri” campo famiglie…..Rumo 2016

“amatevi gli uni gli altri” campo famiglie…..Rumo 2016

Il Vangelo di oggi, chiusura del campo famiglie duemila e sedici,  ci lascia un messaggio  forte e sempre attuale: “amatevi gli uni gli altri”.  Penso che in questo campo queste parole le abbiamo messe in pratica. Ma al campo è troppo facile, il clima che sui crea porta a volerci bene.  Sembriamo tutti fratelli e tutti di una sola famiglia. Il problema sorge quando siamo a casa, al lavoro, in convento. Dove ci troviamo a dividere la giornata con persone pesanti.   Ci siamo allenati e ora magari è un pò più facile. Un’ arma forte per vincere sempre è il perdono.  Lo so che è difficile, ma senza questa arma, perdiamo ogni battaglia e rimaniamo soli. Questo campo potremo chiamarlo il campo della serenità. Mi sono anche dimenticato più volte di essere malato. E per questa serenità, non scontata, vi devo dire il mio grazie mille volte.  E’ stato il mio primo campo con la BCS e il computer che parla. Grazie che mi avete sempre incoraggiato. Dovrei nominare tutti i vostri nomi, dalla più piccola al più anziano, dal più sano al più malato. Da chi ha più campi a chi è la prima volta. Da chi non voleva venire e poi si è deciso, a chi contava i giorni che mancavano. Ma domani a tutti scenderà, magari di nascosto, un lacrimuccia. Ci vuole!   Ogni campo è unico, e anche questo è unico. Abbiamo trasformato la normalità di tutti i giorni in una casa eccezionale. Ogni incontro, ogni pranzo, ogni cena, ogni colazione, ogni sera, ogni viaggio è sempre stato pieno di magia: la magia del campo. Qui ci sono persone, giovani e ragazzi che hanno dato l’anima per questa casa. In cene, materassi, lotterie, feste, e oggi vi dico io: per fortuna che c’è non Riccardo ma questa casa. Il Signore ha visto bene: ha aspettato che la casa fosse finita e quasi pagata prima di farmi il regalo della B.C.S.  A Spoleto dico che forse per la prima volta non potrò venire per la festa in Villa Redenta. Oro tocca a voi di Sestri e a voi di Collegno. La mia sofferenza porterà sicuramente tanto bene anche a Spoleto che ne ha tanto bisogno. Grazie per essere qui a Rumo: siete unici e forti. Collegno grazie, spero di fare un salto, ma vi dico che sono sempre li con il mio pensiero e portate nei due gruppi la forza di questi giorni. Sento che va tutto bene: questo il più bel regalo. Sestri, sapete che siete i miei vicini. Sapete quanto ho dato a Sestri. Ora raccolgo i frutti che siete voi. Venite alla Madonnetta spesso, vi ringrazierò ogni  volta. La festa del volontariato ha fatto il botto. C’è stato un qualche cosa che è scattato. Che non sia “amatevi gli uni gli altri”. Certi miracoli escono solo da questa miniera. Domani arrivano tanti ragazzi rangers, vi chiedo una preghiera particolare. Non il sole ma che ci sia, che scorra come il Lavazze, fra i responsabili in modo particolare quel” amatevi gli uni gli altri” poi tutto il resto arriva è c’è sempre il sole. Non posso chiudere prima di dirvi grazie  per la sagra Mari e Monti. Avevo chiesto di fare bella figura. Abbiamo fatto miracoli. Non nella polenta o nel pesto o nelle lenticchie ma nel sorriso continuo che ha fatto colpo su tutti i paesani che sono venuti alla festa. Ora tanti parlano bene della casa, di noi… e questo per me, nativo di Mione, è il più bel biglietto da visita.  Non so come procede la mia malattia, che non perdona, mi dicono. A settembre inizio la sperimentazione per fermarla! Chi ha fede preghi che si fermi. Chi ne ha poca lo faccia con serenità. Ancora mille grazie a tutti uno per uno: grazie!

sitoooo

Campo Famiglie, Rumo 2016: il campo della serenità!

Posted by on 8:19 pm in #CasaSogno, News | Commenti disabilitati su Campo Famiglie, Rumo 2016: il campo della serenità!

Campo Famiglie, Rumo 2016: il campo della serenità!

Il Vangelo di oggi parla dei tralci e della vite. Se rimaniamo attaccati al Signore tutto va bene. Se ci stacchiamo finiamo male. Non subito ma nei momenti di dolore e alla fine della vita. La tentazione di staccarti oltre che dal Signore anche tra di noi è sempre forte. Ieri parlavo della malattia della solitudine. Quando andavo a benedire le case a Castelletto mi divertivo a contare le tante anziane sole con 6 oppure 8 vani. E quello che mi dicevano era sempre la stessa cosa: “Sa sono rimasta da sola e ora non riesco più ad arrivare alla fine del mese”.  Se uno non riesce a stare con gli altri, difficilmente riesce a stare vicino al Signore. Papa Francesco dice spesso che il Signore si manifesta nelle persone vicine e più bisognose. La fortuna che hanno i ragazzi a iniziare a stare insieme agli altri, mangiando allo stesso tavolo o dormendo nella stessa tenda. Questa è la scuola di vita dei rangers. Ma questo è ancora più decisivo per noi adulti. Basta fare due conti: chi si è perso per strada è chi rimaneva e faceva solo problemi e, alla fine, si è staccato. Le nostre associazioni, a parte le emozioni che abbiamo e le tante amicizie, ci portano anche ad un cambiamento di carattere nel senso che nostre certe fisse le perdiamo. E alla fine i primi ad essere contenti siamo noi. Io vi posso dire che di fisse ne avevo molte ma durante il seminario ho dovuto abbandonarle, una per una! Gesù arriva a dire: “Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena”. C’è una felicità passeggera, quella del gelato che cola quasi subito. E’ questa la gioia che oggi viene venduta a caro prezzo. E siamo noi i primi a cascarci. La gioia di cui parla il Vangelo di oggi va ben oltre le previsioni del tempo o degli oroscopi. E’ quella serenità di fondo che permea cuore, fegato, mani, piedi e anche portafoglio, è uno stato, una situazione per sempre che ti fa stare bene con te stesso, con gli altri e con il Signore. Guardiamoci in giro: anche fra di noi ci sono persone e responsabili molto cercati, altri molto schivati. Come mai? Gesù parla anche di portare molto frutto, se rimaniamo in lui. Ecco un altro termometro per leggere la nostra vita. Basta metterci una sera, andare a dormire presto e, invece di contare le pecore, contare il bene che ho seminato nella vita. E tutti abbiamo un aratro, tutti abbiamo un terreno. E tutti abbiamo dei semi o dei talenti da seminare. Che tristezza quando, qualche volta, ho incontrato qualche anziano che mi diceva disperato: “Padre io nella vita ho pensato solo a me stesso.”Ed io, davanti a questo parole, pensavo ma non dicevo; “Questo dove pensa di andare?” Ma poi, alla fine, lo facevo sperare nella misericordia del Signore. Anche il bilancio del campo estivo ce lo facciamo a vicenda e se è brutto ce lo teniamo dentro, se è bello lo diciamo alla persona interessata. Ma tranquilli abbiamo sempre l’esame di riparazione che si chiama “confessione”. Siamo nell’anno della misericordia, pensiamoci un attimo solo questa sera prima di addormentarci.per il sito movim rag

..per fortuna che c’è la casa!!!

Posted by on 6:45 pm in #CasaSogno, News | Commenti disabilitati su ..per fortuna che c’è la casa!!!

..per fortuna che c’è la casa!!!

per fortuna che c’è la….casa! Se ci fosse sempre il sole nessuno gusterebbe il sapore della nostra casa. Succedde anche nella vita. Solo quendo manca un nostro caro ci accorgiamo del vuoto. Solo quando manca la salute ci accorgiamo del valore della salute. Sappiamo tutti che la solitudine è la malattia del secolo.
La fondazione dei gruppi, oggi è nato il gruppo MillemanniTrentino sono gli antibiotici di questa tremendalattia.
Di notte quando non riesco a dormire mi diverto a passare in rassegna, ma non le pecore ma le tante persone che mi vogliono bene!
Come sarei oggi senza di voi che mi coccolate ogni momento.
Il lavoro difficile e costante che abbiamo fatto in questi anni con voi e tanti altri ha costruito questa casa per stare insieme giocando anche a carte, manginado in compagnia, la Messa come antipasto alla cena.
Al tempo e alle donne non si comanda.
Ma forse non riusciamo più ad apprezzare la natura anche quando piove forte.
Nella vita vogliamo sempre il sole. Ma mi chiedo come siamo finiti oggi con la.illlusione che nella vita il dolore della pioggia non deve arrivare mai.
Saper accettare anche le difficoltà della vita anche quelle piu piccole di ogni giorno con ottimismo è il sale della vita.
Ho scritto “Il Miracolo della vita” proprio per dire a me per primo e poi a tutti voi che condividete questo sogno che la vita è sempre un miracolo.
Come la campana che ho trovato questa mattina appesa alla nostra casa. Come la gioia dei ragazzi al vedere le tende rigonfiarsi ancora.
Scusate, ma ai campi non vengono solo persone che sanno ancora emozionarsi!
E quì non conta età o lauree. Tutti abbiamo un cuore e un’anima.
Oggi immagino da solo in un albergo a cinque o sei stelle fuori piove. Devo stare in camera o davanti alla Ti vù.
La vita insieme è sempre festa o come dicono a Spoleto ..Si.Vola.
Diventiamo tutti fratelli ci confidiamo come o meglio che.in famiglia. Sappiamo vita e miracoli di tutti.
Gioiamo e soffriamo come se fossimo veri fratelli.
Basta vedere come amiamo e ci teniamo a questa casa come stiamo attenti uno per l’altro.
Questo clima non si trova nei negozi e nemmeno nei grandi supermercati.
E’ un fuoco che scalda. perchè c’è qualcuno che brucia veramente! Ecco il ritorno alle origini
E’ quello che predica Papa Francesco la chiesa deve tornare alle origini dove chi aveva tanto metteva in comume e tutti erano felici e l’amore era la benzina di questo motore che è la chiesa.
Tutti noi ai campi diventiamo più buoni, anche i ragazzi.
Ma perchè? Perchè quando ci si trova bene perchè ti senti dentro il recinto di amicizia che il Signore ha costuito intorno a noi ti viene normale comportartarti. bene. E cambi anche il modo di fare, di parlare.
Questa è la magia del campo. Il resto passa, e presto questa magia rimane per sempre.
Ed è proprio questo per sempre che in questo anno di svolta mi ritorna sempre in mente come un martello che pianta i chiodi. Lo scrivo tante volte anche sulle dediche del libro, e per sempre, per me vuole dire: per Sempre e ….basta!

per il sito movim rag

Sagra “Mari e Monti” passerà alla storia… Millemani!

Posted by on 9:12 am in #CasaSogno, News | Commenti disabilitati su Sagra “Mari e Monti” passerà alla storia… Millemani!

Sagra “Mari e Monti”  passerà alla storia… Millemani!

Un successo che nessuno si aspettava. Tantissimi a Messa e poi a cena un continuo trovare tavoli e panche!  Eroi Mosaico e inSiemeXcon:  Da ripetere!!! Ora la “predica” alla sagra:  (scusate i puntini ma per il comunicatore sono decisivi). Un grazie subito a tutti voi, che siete venuti nella nostra casa a fare festa con noi. L’abbiamo chiamata sagra, perchè ci piacciono sia la sagra del Carmine, che quella di S. Lorenzo: ma non mettiamo le bandierine!
Un forte grazie, alla mia famiglia che mi ha preparato una reggia e questo per me è un regalo, che non ha prezzo…..
Eravamo indecisi se fare questa sagra ma poi Daniela ha insistito e ora siamo tutti quì felici!
La mia nuova situazione forse vi ha sorpreso! Ma vi posso dire che sono abituato a sfide e a vette da scalare molto alte.
Penso a quando a quarantanove anni nel ’75 mio papà, Luigi ci ha lasciato. In treno da Genova a Mione avevo deciso di buttare la tonaca e andare a lavorare per la mia famiglia. Ero il maschio più grande. Quelle parole ” no nir fora parchè se venes fora le come se moris en auter”. Queste parole di mia mamma mi hanno fatto riprendere la tonaca e diventare Padre Modesto.
Penso al primo campo al Maso Vender: l’esaurimento. E poi è andata grazie a Padre Alberto che è venuto a Rumo con noi ed è tornato il sereno.
Penso a quando abbiamo comprato il prato, questo. Poi il progetto, poi la casa. Quella telefonata del finanziamento della Provincia di Trento il giorno di Santa Lucia…ora siamo sereni!
Penso alla prima volta da solo in Albania, poi in Romania a Casa Speranza, poi in Camerun con gli astucci e quest’anno con 800 zainetti.
Ora altra vetta da scalare, sfida di quelle vere dove non puoi fingere o barare. Non posso più parlare, non posso più camminare e non posso più mangiare la fettina impanata o bere la grappa.
Anche qui ho trovato nello zaino mentre partivo questa frase di Papa Francesco:”Il dolore, è dolore ma vissuto con gioia e speranza ti apre la porta alla gioia di un frutto nuovo.”
Ero alla Nemo, un ospedale dove curano questa malattia. Piangevo giorno e notte, non capivo, guardavo gli altri e piangevo. Vedevo gli altri malati, capivo. Mi collego a internet, vado su Avvenire.it e leggo queste tre righe: ” Il dolore…ma vissuto con…gioia…” mi fa ritornare il sorriso. Mi metto a scrivere “Il Miracolo della vita”. Due giorni, giorno e notte a scrivere. Ritorna l’arcobaleno! Mi arriva la BCS con cui posso ancora girare, mi arriva il computer che parla.
Ritrovo un sacco di gente che mi vuole bene. Trovo un sacco di mamme, dottoresse, guardie del corpo, persone mai viste che mi mandano un messaggio o vengono a trovarmi. Tutti fanno a gara a spianarmi la strada: mi hanno dato il furgone Mody One, dove posso caricare la BCS, il comunicatore per parlare..
Ora ascolto, e osservo i volti, gli sguardi, ogni piccolo gesto. E’ un’ altra vita. Bella come la prima. Quella fino a 58 anni.
Vedo ogni giorno ” il frutto nuovo”. Sono le persone che ti guardano e non ti chiedono nulla ma ti abbracciano con amore.
Vedo ogni giorno, strade nuove che si aprono, come le cene alla Montallegro che ci permettono di comprare il prato! O l’approvazione della Provincia per la fondazione.
Poi la grande sintonia e armonia con il Comune di Rumo: siamo diventati tutti “chei da rum”.
Con i paesani quanta insalata! Ma ne abbiamo ancora bisogno per tutto luglio. Grazie! Grazie!
Ora anche la cooperativa nuova, ancora più frutti nuovi!
Vedo questa casa sempre più bella, più ricca e favolosa. Ora me la posso godere, fotografare, ammirare. Ma questa ultima vetta, questa sfida, questa battaglia: da soli non si arriva in cima! Ho bisogno di tutti voi: basta uno sguardo, una occhiata, un saluto. E vi chiedo di non compatirmi, di non togliermi l’entusiamo come quello di andare su alla Malga Lavazzè con la BCS e farmi un selfie metterlo su facebook. Qui mi sento in Paradiso, anche quando piove. Ai ragazzi ho ripetuto spesso questa frase. “La vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare!” Qui si vola!
La mia Fede da montanaro ha tenuto anche se molte volte la stella cometa non si vedeva. Ora dopo che Papa Francesco mi ha detto che sono forte e che prega per me e ci siamo abbracciati tre volte e gli ho anche messo al collo la mia promessa: cosa voglio di più!! Penso alle difficoltà che ha superato mia mamma e ha parlato con Papa Francesco di Rumo, di suo figlio lì così seduto sulla BCS. Ha anche detto che le mamme sono le colonne della famiglia.
Lo scorso luglio ero qui e camminavo e parlavo, forse troppo. Ora potevo guardarvi da lassù o dalla porta accanto: ci è mancato poco! E invece in questo luglio sono ancora qui a guardare questo spettacolo, ad ascoltare, a incontrare tante persone. Questo è il miracolo!

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