E questa sera il Coro Maddalene a casa nostra!

Ancora una volta il piccolo, l’umile, con determinazione vince il grande, il sicuro di se. La tartaruga siamo tutti noi, o meglio dovremo essere tutti noi. Chi si sente sicuro di se, chi primeggia, prima o poi cade come i famosi cedri del Libano. Gesù arriva a dire che chi perde la sua vita la ritrova, chi se la tiene la perde. Torna ancora l’umiltà. L’umiltà è verità. Scrive Sant’Agostino. Questa mattina ho assistito al momento in chiesa dove molto hanno portato esempi di determinazione. Molti sullo sport, alcuni sui campi, altri nella conoscenza dei nuovi al campo. Tutti esempi forti, che ci preparano ad altri che poi arriveranno. Io mi fermo sulla determinazione nel sogni, quelli grandi. Non si può vivere senza un grande sogno! Si rischia di sopravvivere. Ed è pericoloso, perché la vita ci casca addosso e noi soccombiamo. Penso a molti che dicono: io sono così! Hanno i loro difetti, e guai chi li tocca. Ma per essere determinat0 è decisivo un momento alla mattina di silenzio con se stessi e mettersi davanti la giornata. Poi la sera fare un piccolo, anche breve bilancio. Funziona molto bene e ci fa fare tanta strada. La vita è come una mela, va morsicata. La piccola tartaruga poteva starsene li tranquilla anche con la scusa che era piccola e lenta in confronto a Leopoldo.  Prima di partire molti ti fanno l’elenco di cosa portare, delle previsioni del tempo. Parlano, discutono e poi arrivano alla conclusione che è meglio rimandare a domani. Sabato pioveva e davano pioggia anche domenica. Eppure si è’ partiti con determinazione. Chi ha sbaragliato su tutto, perché poi domenica era sereno. Ai rangers si diventa anche determinati. Penso ai campi estivi. Decidere se partire o rimanere a casa al caldo. Se non c’è determinazione difficile partire. Anche alle riunioni settimanali, decisive per ogni gruppo, se non si è convinti, vanno male. Una marcia che deve avere un responsabile che si rispetti è la determinazione anche nelle piccole cose. Chi ci stà vicino spesso ha  la capacità di renderci addormentati. E’ una legge di natura. Di una protezione che arriva al ridicolo. Piove non possiamo uscire. Hai una linea di febbre stai a casa da scuola. Al campo vanno troppo lontano, stai a casa. Come se andassimo a piedi. Il bambino delle stalle marine “lasciò le mani del papà”. Andando a benedire le case, quando andavo, rimanevo stupito da tanti trentenni in casa a guardare la TV o al computer. Molti nemmeno si alzavano a salutarmi. La mamma poi a difenderlo. “ Padre non riesce a trovare lavoro!”. Luigi mio nipote è stato assunto a tempi indeterminato. Ha venti anni. E domenica quando mi accompagnava a casa mi diceva che è tanto merito dei rangers. Mette la sue firma su ogni pezzo di aereo che vale trentamila euro. E se trovano un errore vanno a cercare lui! Determinazione la parla magica che ci apre tante porte. Ora due piccole richieste. Domani sera, mercoledì, arriva al campo il Coro Maddalene: Arriverà alle 20 e 30. Canterano un po’ di canzoni di montagna. Noi potremo cantare: Mani. Dovremo anticipare la cena alle 19 e 30. Io la Messa la farei alla sei. Vengono come tutti gli anni e quest’anno ancora di più per la mia situazione.  Io preparerò due parole con il comunicatore. Se si potesse due bottiglie di vino e magari un dolce per tutti. Altro richiesta è quella di smontare la tenda verde safari e portare il pancale a posto. Poi smontare quella copertura strana con il nailon per la spazzatura!  Il nailon usarlo per coprire i pancali e portare alla discarica i teli vecchi e rotti che sono vicino ai pancali. Tutto questo mercoledì visto che è aperta la raccolta differenziata. Io come sapete vado a Genova giovedì pomeriggio. Potremo fare la messa conclusiva  del campo giovedi alle 11. Tutte richieste per il bene del campo ma se non potete  va bene lo stesso. Ma con un po’ di determinazione si fa tutto: vero rangers!

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Author: Padre Modesto Paris

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