KLAUS – Spettacolo di Natale 2025

Il periodo natalizio è forse il momento dell’anno più atteso da tutti. L’atmosfera che si crea a Natale è irripetibile, ognuno di noi attende le feste con gioia e pian piano che si avvicinano veniamo invasi da quel calore che ci riempie il cuore, ci rende più sereni con noi stessi e anche con le persone che ci stanno intorno. I colori, le luci e il traffico continuo sui marciapiedi e per le strade di persone tutte in cerca di regali e pensieri da donare ai propri amici o famigliari. Non ci trasformiamo solo noi, ma anche la città stessa cambia, si adegua a questi sentimenti di gioia e felicità.

Purtroppo, nel periodo storico che stiamo vivendo continuiamo a ricevere notizie terribili dal mondo. Popoli in guerra, uomini sempre più autoritari che decidono le vite di altri e tante disgrazie di ogni tipo: tutte notizie che cercano di oscurare la magia del Natale, ma impossibili da ignorare. Per questo motivo più di ogni altra cosa il tema principale di questo Natale deve essere per forza la pace. Un argomento non facile da rappresentare, soprattutto se si è distanti da quei luoghi in cui la pace non c’è. Allora siamo partita dalla vita di ogni singola persona e da cosa ognuno di noi potesse fare per abbandonare l’odio e avvicinarci sempre più alla pace.

Allo spettacolo di Natale dei Rangers ci abbiamo provato, cercando di trasmettere questo messaggio ai ragazzi e alle famiglie presenti al teatro di Sestri, la sera del 23 dicembre. Lo si è fatto raccontando una storia semplice, che narra la nascita della figura di Babbo Natale: il protagonista era un postino pigro e svogliato, punito da suo padre proprio per questo e spedito da solo in una città che non conosce tregua, in cui tutti si odiano e non sanno neanche il motivo per il quale nutrono questo sentimento. Sarà questo postino, aiutato da un solitario boscaiolo a riportare la pace nella cittadina, donando giochi ai bambini: saranno proprio i bambini a riportare la serenità nel paese ed è qui che troviamo la chiave dello spettacolo. La pace parte dai bambini, che con la loro ingenuità e spensieratezza, non sanno cosa sia l’odio, la guerra, i dissidi, ma pensano solo ad essere sereni e a giocare con altri bambini. I loro genitori, accecati dal loro rancore, non possono far altro che osservare i loro figli e la loro gioia e ricordarsi che il mondo non è fatto solo di odio, ma esiste anche l’amore.

Sicuramente non sarà questo spettacolo a portare la pace nel mondo, ma chi era presente in teatro ha potuto cogliere questo messaggio e, chissà, magari riportarlo nella propria vita. Tutti noi ogni giorno viviamo situazioni di amore o odio, rispetto o gelosia, perdono o risentimento e tutti noi abbiamo la possibilità di scegliere da che parte stare. La pace parte da ognuno di noi, dalle nostre vite.

Questo spettacolo voleva essere un seme, da portare a casa e coltivarlo con il tempo. Tutti possiamo combattere l’odio, ma bisogna farlo prima interiormente e poi insieme. Solo cosi lo si può combattere e magari un giorno sconfiggere.

Alberto Rossi

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